12/8/2005 - Genitori un po' speciali
Ci sono dei bambini che hanno due mamme e due papà. Nascono le nuove famiglie allargate formate da gay e lesbiche.
Un numero sempre maggiore di coppie gay e lesbiche si uniscono per mettere al mondo bambini, formando famiglie allargate all'interno delle quali crescerli. I bambini sono concepiti normalmente col metodo dell'inseminazione artificiale fai-da-te. Il fenomeno, nato in Inghilterra, ha avuto un vero boom in America.
L'opinione pubblica, riguardo alla nascita di queste famiglie, è spaccata in due. I più tradizionalisti temono che i bambini possano crescere in uno stato di confusione mentale riguardo alla loro identità sessuale. Quelli che, al contrario, difendono i diritti delle coppie gay e lesbiche sostengono che se una relazione è stabile e duratura, i bambini non subiranno alcun danno e potranno trarre beneficio dalla presenza di quattro genitori amorevoli.
Circa tre anni fa Sue, un'insegnante elementare di 35 anni, ha deciso di avere un bambino con la sua compagna, Kim, che aveva già due figli da un precedente relazione eterosessuale. "Volevamo che il donatore dello sperma, il padre, non avesse nessun tipo di contatto con il bambino, anche se pensavamo di spedirgli delle fotografie nel corso della sua crescita" ha detto Sue. Sue e Kim hanno incontrato John, un dottore gay di 34 anni, che ha donato il suo sperma. Due mesi più tardi Sue era incinta di Jack che oggi ha due anni e dopo un po' è arrivata Kate.
Quando John si è offerto come donatore, pensava che il suo ruolo sarebbe stato soltanto quello. Ma ha cambiato idea non appena è nato il bambino. "Mi vergognavo di dirle che ci avevo ripensato, che avrei voluto fare davvero il padre. E un giorno è arrivata una telefonata e una voce ha detto - E' un maschio - dieci minuti dopo stavo guardando quello che, geneticamente parlando, era mio figlio e ho capito che non avrei potuto mantenere il patto e farmi da parte".
Adesso John e il suo compagno, Paul, condividono con Sue e Kim la gioia di educare e vedere crescere i bambini. Le due coppie affermano che l'accordo secondo cui i bambini trascorrano del tempo con John e Paul, sia nel weekend che nei giorni feriali, funziona benissimo.
|
|
Commenti (1) :: Inserisci un commento! :: Link Permanente
|
1/8/2005 - Intolerance
 |
Il presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, che si definisce persona tollerante nei confronti degli omosessuali, ha dichiarato, in un'intervista alla giornalista Diane Sawyer della ABC, di essere pronto a proporre un emendamento alla Costituzione per impedire che nei singoli Stati dell’Unione siano resi legali i matrimoni gay. A Novembre, i giudici della Corte Suprema del Massachusetts avevano aperto la strada per concedere il diritto al matrimonio a coppie omosessuali, ritenendo non vi fossero nella Costituzione ragioni contrarie a queste unioni. La Corte ha quindi stabilito che, nell'arco di sei mesi, dovessero entrare in vigore normative specifiche. |
| Bush ha criticato la decisione dei giudici, accusandoli di demagogia e di voler esercitare il potere legislativo. "Bisogna onorare il sacramento del matrimonio", ha spiegato Bush, "nella Costituzione deve essere espresso chiaramente che si possono sposare solo un uomo e una donna". Alla Sawyer che gli chiedeva se riteneva i gay dei peccatori, Bush ha risposto: "Siamo tutti dei peccatori. Il mio brano preferito della Bibbia è quello che invita a non criticare la pagliuzza nell'occhio del vicino quando si ha una trave nel proprio. Penso di essere tollerante, comprensivo, ma sono sempre assolutamente contrario al matrimonio tra omosessuali". |
|
|
Commenti (0) :: Inserisci un commento! :: Link Permanente
|
19/7/2005 - L. A. Gay
Nella città degli angeli, almeno 7 abitanti su 10 dichiarano di avere un amico o amica omosessuale. E' uno dei risultati di un'indagine condotta dal Los Angeles Times sulla condizione dei gay nello Stato della California. Nonostante le difficoltà introdotte dal nuovo governo a carattere conservatore, l'opinione pubblica appoggia la lotta per i diritti delle coppie omosessuali. I californiani sono molto coinvolti dalla questione gay. Il 69% degli intervistati ha dichiarato che la lotta per i diritti degli omosessuali non è un'astrazione, qualcosa di lontano ma è un fatto che riguarda persone vere, amici, parenti, colleghi e della quale non ci si può disinteressare. Il 61% sostiene di non avere alcun preconcetto nei riguardi di insegnanti gay, il 72% dichiara di appoggiare qualsiasi progetto contro la discriminazione dei gay in ambito lavorativo. La discrepanza fra classe politica e opinione pubblica è evidente. Negli ultimi venti anni, la gente comune ha approfondito la questione e migliorato il suo atteggiamento nei confronti delle persone omosessuali. Gary Gates, esperto di demografia dell' Urban Institute di Washington, ha dichiarato sulla base dei dati raccolti: "Los Angeles è un caso emblematico. Si può affermare che, dal punto di vista sociologico, sono cadute le barriere fra gli omosessuali e gli eterosessuali ed entrambe le categorie si sentono più a loro agio nella società".
|
|
Commenti (0) :: Inserisci un commento! :: Link Permanente
|
|
Il Mio Profilo
I Miei Amici
• subtown • super
Syndicate
• Feed Rss 2.0
• Mio Yahoo!
• Google SiteMap
|